Gli Obiettivi

Obiettivi generali e specifici del progetto 

Scopo del progetto è lo sviluppo di un piano di gestione ambientale delle risorse biologiche del lago salmastro di Acquatina, allo scopo di una sua valorizzazione integrata produttiva e ambientale, i cui risultati possano tornare utili a livello di buona parte della fascia costiera adriatica del Salento, sia in termini di ripopolamento di stock naturali di gamberi e pesci, che in termini di metodologie da trasferire.
Il Lago di Acquatina è caratterizzato da una buona componente numerica di crostacei economicamente validi, nel pescato, confermando un’importante posizione di tale gruppo zoologico nell’ecologia dell’ecosistema. Tale rilevanza è manifestata anche dalla funzione di rifornimento di giovanili per l’ambiente marino esterno. In particolare, è stata riconosciuta al lago una funzione di magazzino biologico delle popolazioni naturali di Melicertus (Penaeus) kerathurus e delle principali specie di gamberi (Palaemonidae) di interesse nell’ecologia del sistema, e di equilibratore delle loro interazioni sia al suo interno che con la fascia marina immediatamente antistante, soprattutto per gli aspetti che interessano la piccola pesca locale.
Obiettivo della presente ricerca è, pertanto, la caratterizzazione della composizione, strutturale e dinamica delle popolazioni delle specie di diretto o indiretto interesse economico, e lo studio delle loro interazioni trofiche, ai fini dell’elaborazione di un modello di gestione integrata dell’ambiente, estensibile all’intera fascia costiera pugliese.  Il modello valuterà la possibilità di favorire l’accrescimento di specie pregiate (gamberi, ma anche pesci), in sostituzione di quelle che da diversi anni hanno ormai saturato il mercato (spigole, orate), sia con l’individuazione delle condizioni ambientali più adatte al loro accrescimento, che con operazioni di semina e/o trasferimento di giovani (questo soprattutto nel caso dei pesci) dal lago al mare e viceversa. In pratica individui di specie di cui il lago è ricco potrebbero essere seminati all’esterno (in autunno, dopo il conseguimento della taglia di 65-90 g per individuo) con giovamento delle popolazioni costiere, mentre gli avannotti di tutti gli sparidi (varie specie dei generi Sparus, Diplodus, Puntazzo, Dentex) potrebbero essere raccolti in primavera e seminati nel lago per favorirne la crescita. L’individuazione delle specie e delle abbondanze numeriche degli stock in rimonta e in allontanamento dal lago è indispensabile all’impostazione delle linee di sostegno e/o sfruttamento “ecocompatibile” del sistema.