I Materiali e i Metodi 

Monitoraggio chimico-fisico delle acque e dei substrati mobili;
I campionamenti di acqua saranno effettuati prelevando il campione in prossimità del fondo, mentre i campionamenti di substrato saranno effettuati con benna Van Veen. La frequenza di campionamento sarà settimanale e le stazioni di prelievo saranno individuate in 4 diversi siti.
Sui campioni di acqua saranno misurati: temperatura, salinità, conducibilità, pH, ossigeno disciolto. Saranno anche determinate le concentrazioni dei principali nutrienti [(azoto ammoniacale (N-NH4+), azoto nitrico (N-NO3-), azoto nitroso (N-NO2-), ione ortofosfato (P-PO4---)]. Si valuterà anche la concentrazione di clorofilla a. Sui sedimenti si misurerà il pH ed il potenziale redox.
Alla fine della ricerca tutti i dati saranno analizzati e correlati con i dati biologici raccolti dalle diverse Unità di ricerca.


Caratterizzazione delle biocenosi planctoniche e benthoniche
Il fitoplancton verrà campionato con bottiglie da 1 litro, a 30 cm sotto la superficie dell’acqua e verrà fissato in situ con formalina neutralizzata (pH 7.3) al 4%. Il microzooplancton verrà campionato mediante trascinamento di un retino con vuoto di maglia da 50 mm, per una distanza fissa (generalmente non superiore a 20 m), a circa 30-60 cm sotto il livello dell’acqua. Il mesozooplancton verrà campionato con la stessa procedura, ma adoperando un retino a bocca più larga (50 cm) e con vuoto di maglia di 200 mm, trascinato per non meno di 200 m, e dotato di flussimetro per la valutazione del volume d’acqua filtrato. In entrambe i casi, i campioni verranno fissati sul posto con formalina neutralizzata al 4%. In una zona del bacino, verrà eseguito (ogni 15 giorni) un prelievo di mesozooplancton che verrà portato vivo in laboratorio, dove le femmine delle specie principali di copepodi verranno isolate in allevamenti per valutare il n° ed il tipo di uova (subitanee, abortive, diapausali) prodotte. I campioni di plancton verranno analizzati e classificati a livello tassonomico di specie. I dati verranno espressi in cell/litro (fitoplancton), indiv/10 litri (microzooplancton), indiv/1000 litri (mesozooplancton). Il campionamento del benthos di fondo mobile avverrà a mezzo di benna Van Veen. Verranno campionate 4 stazioni diverse, per ogni stazione verranno effettuati 3 prelievi (repliche) e il campionamento sarà ripetuto stagionalmente. Il campionamento del benthos dei fondi duri avverrà tramite grattaggio di 3 superfici di 20 x 20 cm (repliche) da almeno 4 aree. I campioni verranno fissati in formalina neutralizzata al 4%, e verranno esaminati in laboratorio per l’isolamento e l’identificazione delle specie rinvenute. I campioni di substrato mobile verranno setacciati in situ per la separazione della componente fangosa più fine, in modo da isolare gli animali che verranno poi studiati in laboratorio. Verrà inoltre scelta una stazione da seguire mensilmente relativamente allo studio della dinamica di popolazione di una o poche specie bersaglio. L’indagine sul fitomacrobenthos andrà condotta con una serie di campionamenti casuali, atti a definire la distribuzione delle principali macrofite.
I dati ottenuti verranno sottoposti ad analisi statistica multivariata per evidenziare differenze tra le aree di campionamento (ed arrivare ad una zonazione funzionale del sistema), e ad analisi delle correlazioni per individuare legami tra le variazioni di caratteristiche biotiche o tra queste e le caratteristiche abiotiche.


Caratterizzazione delle risorse alieutiche;
La frequenza dei campionamenti sarà mensile. Il materiale biologico, campionato con bertovelli nelle stazioni già definite per il monitoraggio ambientale, sarà esaminato in situ e sarà effettuata una prima separazione per specie. Gli esemplari afferenti ad i gruppi tassonomici oggetto di studio saranno pesati insieme, separati e contati per sesso. Per queste specie, tutti gli esemplari catturati o, nel caso di catture cospicue, un campione di 50 esemplari per ciascun sesso, saranno fissati in formalina al 10%, per successive analisi in laboratorio. La restante parte del campione sarà refrigerata o congelata e trasportata in laboratorio dove saranno determinati il peso totale ed il numero di componenti per ciascuna specie.
Per i crostacei decapodi e le specie ittiche di interesse verrà condotta una approfondita indagine biometrica. L’Indice Gonado-Somatico (GSI) sarà calcolato sul peso dell’ovario, estratto dall’animale, rapportato al peso corporeo. Gli stomaci di alcuni esemplari saranno prelevati, il loro contenuto sarà conservato singolarmente in formalina al 4% e successivamente classificato. Saranno svolte analisi sulla istologia dell’ovario, ricorrendo alla preparazione, trattamento e colorazione di parti di gonadi per determinare la morfologia cellulare in relazione alla maturazione ovarica. Un campione rappresentativo della popolazione di maschi, scelto con gli stessi criteri usati per le femmine, sarà esaminato per la valutazione dello stato di maturità verificando la presenza di spermatozoi nelle ampolle terminali. Sarà inoltre condotto un esame al microscopio per la determinazione delle caratteristiche morfologiche degli spermatozoi previo opportuno trattamento degli stessi. Terminate le misurazioni si procederà alla dissezione dello stomaco (almeno 30 individui per specie) che, fissato in formalina al 4 %, sarà classificato, registrato su database e successivamente sottoposto ad analisi dei contenuti. La dinamica di popolazione delle specie oggetto di interesse, sarà sottoposta ad analisi di Bhattacharya. Saranno stimati gli indici di mortalità totale, naturale e da pesca (Z, M e F), secondo le principali metodiche. Si condurranno analisi della biomassa per reclutamento stagionale (B/R) e di pescato per reclutamento stagionale (Y/R) in base al modello di Beverton and Holt. Si effettuerà anche la VPA (Virtual Population Analysis) per la stima dei quantitativi attuali di risorse alieutiche (selezionati per classe di età di appartenenza) presenti nelle aree di studio al momento del campionamento. Si condurranno delle analisi statistiche per valutare lo stato degli stocks naturali nei casi di diminuzione o aumento degli indici di mortalità naturale (M) o della taglia minima di cattura (tc). Queste analisi consentiranno, in pratica, di stimare i valori di massimo raccolto sostenibile (MSY) nei casi in cui i valori di M (con riferimento anche alla pressione predatoria) e di tc (agendo sulla selettività degli strumenti di cattura) subiscano delle variazioni.


Definizione delle interazioni trofiche tra le popolazioni naturali
I campioni di zoomacrobenthos di fondo mobile saranno esaminati e smistati. Gli esemplari afferenti al gruppo tassonomico dei policheti saranno fissati in formalina al 4%, e sottoposti allo studio della biologia e della dinamica di popolazione dei taxa che, rientrando nella dieta delle specie di interesse commerciale, assumono un ruolo determinante nell’economia del sistema.
Dal momento che i policheti spionidi adulti possono predare le larve dei crostacei peneidi, il gruppo di studio dello zoobenthos fornirà anche lo studio dei contenuti stomacali degli spionidi. Per tale ricerca l’intestino dei policheti verrà isolato previo lavaggio in acqua distillata e si procederà all’identificazione al microscopio ottico del contenuto.


Valutazione della qualità ambientale attraverso il riconoscimento di bioindicatori
Il monitoraggio consisterà nello studio dei dati raccolti dall’analisi della macrofauna bentonica del Lago di Acquatina. Sarà descritta la distribuzione spaziale delle popolazioni bentoniche di fondo mobile nel bacino e si studierà la composizione per classi di età delle popolazioni di molluschi bivalvi eventualmente presenti.
Dall’analisi dei dati raccolti, si stimeranno il trofismo del bacino e la produzione potenziale di pesce del lago costiero. Si valuterà, inoltre, il livello di influenza marina rispetto all’influenza delle acque continentali (gradiente di confinamento).
Tra gli organismi della macrofauna bentonica sarà data enfasi alle componenti dei policheti e dei molluschi. In particolare i policheti sono tra gli organismi indicatori più comunemente utilizzati in questo tipo di ambiente, in grado di fornire risposte a breve termine sulle modificazioni indotte da qualsiasi tipo di disturbo, grazie alle caratteristiche del ciclo vitale delle specie che colonizzano gli ambienti lagunari.
I dati ottenuti mediante il campionamento bentonico verranno elaborati con tecniche di analisi multivariata in modo da individuare le varie zone interne del lago (grado di confinamento e grado di vivificazione) e i relativi pool di specie che caratterizzano tali zone. In base alla componente qualitativa, cioè in base alla composizione specifica e al tipo di specie presenti si può classificare le zone rispetto al loro stato di “salute”, tenendo in considerazione il range di salinità in cui ci si trova ad operare che primariamente condiziona le biocenosi presenti.


Individuazione di fattori sociali ed economici gravitanti su sistema con effetti diversificati.
Verrà condotta un’indagine con interviste agli operatori del settore nell’area interessata dallo studio, e con la raccolta di informazioni alla Camera di C.I.A.A. di Lecce.
I dati di base raccolti ed il modello di gestione integrata del lago saranno poi diffusi agli Enti, alle Associazioni di categoria ed agli operatori della pesca secondo modalità previste.